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La vita prima dei social: Che ne sanno i 2000?

Com’era la vita prima dei social, ve lo siete mai chiesti?
Ricordate come si comunicava?
Strano a dirsi ora ma una volta si facevano le file alle cabine telefoniche per poter telefonare o inviare un messaggio, si compravano le schede telefoniche e a volte si collezionavano anche. La fidanzatina si chiamava a casa e puntualmente rispondeva il padre, le telefonate erano limitate e controllate dai genitori.
Con l’arrivo dei primi cellulari si è passati ai famosi “squilli” che più aumentavano e più il significato del messaggio cambiava: ciao, ti penso, chiamami.
L’estate e il Natale erano i momenti in cui telefonate e messaggi erano gratis grazie alle Summer Card e Christmas Card.
Si è poi passati ai “trilli” di msn messenger, il primo vero sistema di chat online, che con il loro suono facevano tremare tutto e comunicavano la propria presenza fino all’avvento di Facebook, il più imponente fra i social network e Whatsapp, il più utilizzato tra i sistemi di messaggistica istantanea con il tanto amato quanto odiato “visualizzato” che rivela quando il messaggio è stato letto dal destinatario.

“Il medium è il messaggio!”

Ma sono solo i mezzi attraverso cui comunichiamo ad essere cambiati o anche il modo stesso di comunicare?

Marshall McLuhan, sociologo, filosofo, critico letterario e professore canadese, ha contribuito agli studi sulla comunicazione e gli effetti che essa ha sulla società e sui singoli, affermando che “il medium è il messaggio”, vale a dire che è la struttura di ogni mezzo di comunicazione a generare comportamenti e modi di pensare.
Se prima il confronto lo si cercava in famiglia, nei bar, nei partiti oggi ci si sofferma sui social, moderna modalità di interazione che spesso avviene con sconosciuti e, di fatto, non porterebbe secondo molti ad un vero e proprio confronto critico, data anche l’ingente quantità di fake news e altrettanti profili falsi.
Altra causa è da ricercarsi nella caratteristica dei social che, essendo basati su algoritmi, favoriscono la visualizzazione di contenuti per i quali già abbiamo mostrato interesse o di profili di utenti con le nostre stesse passioni, limitando la possibilità di venire a contatto con persone ed interessi al di fuori della nostra cerchia.
Ciò che emerge è un tipo di comunicazione improntato sul mostrarsi agli altri attraverso la condivisione di attimi di vita quotidiana, foto di vacanze e cene.

Vantaggiosamente “Social”

Come per ogni cosa, anche i social presentano vantaggi e svantaggi.
Di certo, hanno modificato il modo di comunicare dando la possibilità di interagire con molte più persone, anche contemporaneamente, ed in ogni parte del mondo.
L’annullamento dei limiti spazio temporali, la reperibilità costante, il cambiamento nei rapporti sociali e sentimentali  sono solo alcuni dei miglioramenti che l’avvento dei social ha portato nella nostra società.
A beneficiare sono anche le professioni in quanto si fa sempre più importante l’uso dei social media per le aziende con conseguente pianificazione di un’efficiente social media strategy che consente di ottimizzare al meglio tali mezzi al fine di ottenere ritorni in termini di guadagno e imporsi come azienda leader nel mercato con una discreta brand reputation.
Questo ha scaturito anche l’insorgere di nuove professioni del web, ovvero esperti che si dedicano completamente a quest’attività, studiandone caratteristiche ed opportunità, e al quale è sempre meglio rivolgersi prima di decidere a quale social media affidarsi per dar risalto alla propria azienda creando visibilità in rete.
Sia che tu sia un nostalgico o un nativo digitale, un libero professionista o un’azienda, è importante la tua presenza online almeno per quanto riguarda la tua carriera.

Contattaci o vieni a trovarci in sede, saremmo lieti di ricordare con te i “migliori anni” volgendo uno sguardo al futuro “social”.

Sipli, Always On!

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La vita prima dei social: Che ne sanno i 2000? ultima modifica: 2017-06-30T10:29:49+00:00 da DivisioneWeb2016
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Autore: DivisioneWeb2016

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