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Le news di Siplino 24° Settimana : Social Oscurati

Social che va o social che viene?

L’avvento del web ha rappresentato il sorgere di nuove fonti da cui attingere informazioni e soprattutto con la nascita dei social si è arrivati a un certo grado di libertà d’informazione dove tutti possono esprimersi, liberamente o quasi. 

Se questo è vero, non lo è per tutte le nazioni dove purtroppo esistono forti limitazioni all’uso di internet e di tutto ciò che ne consegue. Ciò rappresenta una barriera alla fonte del sapere, un po’ come avere un libro sigillato o il famoso telefono di casa chiuso con un lucchetto dai nostri genitori per controllarne le chiamate e non farcene abusare.

Vediamo nello specifico due casi.

L’India

L’India è il paese con il più alto tasso di sviluppo tecnologico ma, dopo la repressione militare subita in Cachemire, le autorità indiane hanno tagliato l’accesso ai social, bloccando almeno per un mese l’uso di Facebook, Whatsapp, Twitter, Skype ed ogni forma di social.
Il governo ha giustificato tali provvedimenti con le violenze che sono ancora oggi in atto e che continuano a deteriorare la situazione già non troppo ottimale, dati gli eventi dell’inverno scorso.
Inoltre, ha evidenziato come i sistemi di messaggistica qualora caratterizzati da elementi antinazionali e asociali, fossero potenzialmente pericolosi.
Di certo, i social rappresentano per gli abitanti del Cachemire un punto di ritrovo e anche di denuncia contro l’esercito indiano.
Infatti, in seguito ad uno scrutinio che ha creato vari disordini tra i gruppi di protesta e le forze dell’ordine, sono scoppiate delle rivolte che hanno portato anche a dei decessi.
Da allora, in rete, sono circolati vari video che riprendevano gli scontri ed in particolare uno di questi ha provocato molti sdegni da parte degli utenti, rafforzando il sentimento anti-indiano in seno alla gioventù già frustata.

La Cina

Nel 2018, arriverà la Prima Enciclopedia cinese digitale, un progetto monumentale in cui il governo ha ingaggiato oltre ventimila persone, tra ricercatori e docenti, con l’obiettivo di raggruppare più di trecentomila voci. Il problema sarà nella censura statale e in quanto questa influenzerà la scrittura, dato che Wikipedia è difficilmente consultabile in Cina (se non per quanto riguarda argomenti scientifici e tecnologici e sono inaccessibili quelli relativi a personaggi di rilievo come ad esempio il Dalai Lama) e la versione inglese è irraggiungibile.
Si spera che il risultato non sia quello della prima Enciclopedia Cinese realizzata nel 1993 e ricca di omissioni sulla storia del paese, perché sarebbe un paradosso per uno stato che si pone come leader nel settore della tecnologia.
Inoltre, anche Google e i social sono oscurati e ciò potrebbe comportare delle ingenti perdite per quanto riguarda le opportunità commerciali ed ostacolare i progressi in campo medico in quanto Baidu, il motore di ricerca cinese, non supporta l’enorme e accurata quantità di contenuti che si trovano su Google. 

E tu cosa ne pensi di queste privazioni?

Lascia un tuo commento.

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Le news di Siplino 24° Settimana : Social Oscurati ultima modifica: 2017-06-14T09:51:01+00:00 da DivisioneWeb2016
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Autore: DivisioneWeb2016

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