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Le news di Siplino 26° Settimana : Film Social

Quando il film è “social”: Beata Ignoranza!

Isocial hanno un’importanza sempre maggiore all’interno delle nostre vite. Per questo, sia il cinema che la tv si stanno muovendo verso un’ottica di produzioni che contengono al loro interno ruoli, che siano minori o addirittura da protagonisti, affidati ai social.

C’è chi li menziona solamente, chi li usa per screditarli ed evidenziarne i difetti e chi invece ne esalta i pregi e le relazioni “social”.

Prenderemo in esame, alcuni film partendo da quello uscito quest’anno nelle sale e che vede la partecipazione di Alessandro Gassman e Marco Giallini, nei panni di due professori liceali agli antipodi, e alla regia Massimiliano Bruno

Beata Ignoranza!

Il titolo è, appunto, Beata Ignoranza, emblema di quello che vuole rappresentare il lungometraggio in quanto racconta da un lato la “beatitudine” di chi vive una vita sui social e dall’altro “l’ignoranza” di quelli che in questo mondo non ci sono mai entrati.
Curioso è notare in tutto il film, come sia difficile il cambio di ruoli dei personaggi che si troveranno l’uno immerso nella rete per la prima volta e l’altro ad uscirne senza avere “il diritto di avvisare i suoi followers”.
Citazione questa, che fa nascere un sorriso durante la visione e che al contempo fa riflettere su quanto sia diventata fondamentale oggi la presenza sul web.

“Non è il mezzo ma l’uso…”

Il film, non tralascia i rischi che si incorrono in internet, evidenziando come anche la dipendenza può essere una conseguenza di un eccessivo e smisurato uso dei social.
Viene da chiedersi allora qual è il giusto equilibrio tra chi si affida ciecamente alla rete e chi se ne distacca completamente prendendone le distanze.
La risposta si può trovare in un’altra frase del film che trova voce nelle parole della psicologa che ha in cura proprio uno dei due protagonisti per aiutarlo a disintossicarsi dai social:

Non è il mezzo che porta le patologie ma è l’uso che ne facciamo. Pensate all’uomo che ha inventato il cuscino, immaginava una cosa morbida per far dormire bene la gente… ora il cuscino è una delle armi più usate al mondo per commettere omicidi causati da soffocamento, vuole forse dire che quell’uomo ha creato un’arma di distruzione di massa?

E voi cosa ne pensate? Siete più tipi da “social” o tipi “a-social”?

Lasciate un vostro commento.

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Le news di Siplino 26° Settimana : Film Social ultima modifica: 2017-06-28T09:33:30+00:00 da DivisioneWeb2016
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Autore: DivisioneWeb2016

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